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di Cinzia Perfetto – Chi ha qualche anno in più si ricorderà di una trasmissione televisiva intitolata “Scene da un matrimonio”, un programma che raccontava i diversi modi di organizzare e di festeggiare il matrimonio secondo le tradizioni rispettate nei diversi punti della penisola italiana. Tempo fa i rotocalchi televisivi hanno di nuovo trasmesso un matrimonio, ma non per raccontarne il fasto e la sontuosità, ma semplicemente per mostrarne l’essenza e il valore. E’ l’unione di una coppia abruzzese, che dopo aver perso tutto (casa, lavoro, qualche familiare o amico), ha voluto ugualmente rispettare la data fissata per le nozze: c’era solo una coccarda attaccata fuori la loro tenda a testimoniare l’evento. Un oggetto dall’aspetto insignificante, ma ricco di valori, quegli stessi valori che dovrebbero rappresentare ogni matrimonio e che purtroppo sono andati persi nella notte dei nostri tempi. Fino alla notte del 5 aprile non si sentiva parlare che di crisi… crisi… CRISI! L’uomo, l’unico essere artefice del proprio destino, era diventato l’ignara vittima dell’incertezza e della neo-depressione economico-finanziaria. Il popolo abruzzese, invece, la vera vittima impotente di fronte alla tremenda forza della natura, ha saputo dimostrare una composta dignità ed un coraggio insito in ogni uomo, il quale purtoppo si è piegato alla fiacchezza che va tanto di moda negli ultimi tempi. E’ proprio vero quel detto: “si stava bene quando si stava peggio”… Possibile che solo nelle difficoltà più estreme, l’uomo sappia tirare fuori la forza di cui è capace? Al pari di quanto abbia scosso la terra, così il terremoto ha saputo scuotere la coscienza dell’uomo, quasi a volerne confermare le origini dettate in quel “polvere sei e polvere (terra) ritornerai”. Ognuno si è sentito tremare insieme alla terra ed è per questo che c’è stato quel fiume infinito di solidarietà, quell’amore per il proprio simile proveniente da ogni luogo e da ogni classe sociale. Forse perché una tragedia del genere “livella” e rende tutti uguali, senza risparmiare nessuno. Per questo, un’esperienza del genere non può e non deve essere dimenticata! Anche quando un giorno da quelle macerie risorgerà la vita, ci auguriamo che quella coccarda rimanga suggellata nella nostra memoria, di modo che non si possa ricadere in quel torpore in cui l’uomo ama tanto crogiolarsi per poi lamentarsi di tutto ciò che gli accade intorno.

[versione integrale dell’articolo pubblicato su “ConSenso” n.1]

La vicina Frattamaggiore sperimenta insieme a poche città italiane, l’uso di un ufficio postale “no cash”, ossia dove si possono effettuare i pagamenti solo mediante moneta elettronica (bancomat, carta di credito, carta prepagata).

Di seguito l’annuncio su poste.it

L’ufficio postale diventa no cash, senza contanti
11 mag 2009

Avviata la sperimentazione in otto città italiane. Pagamenti solo con Postamat, Bancomat, carta di credito e Postepay.

Arrivano gli uffici postali “no cash”, ovvero gli uffici senza contante. Dall’11 maggio prossimo Poste Italiane avvierà la sperimentazione di un modello rivoluzionario di ufficio postale nel quale tutti i prodotti e i servizi potranno essere pagati solo con moneta elettronica: Postamat e Bancomat, carte di credito o carte prepagate come la Postepay di Poste Italiane.

La fase test sarà realizzata in otto uffici postali italiani presenti in zone ad alta densità commerciale, professionale residenziale: a Corsico (Milano), Venezia-Mestre Firenze, Isola Del Liri (Frosinone), Frattamaggiore (Napoli), Mugnano di Napoli, Bari e Palermo. Negli uffici saranno disponibili tutti i servizi, sia postali (raccomandate, pacchi, invio corrispondenza ecc.) sia finanziari (bollettini, bonifici ecc) e saranno accettate solo carte di pagamento.

Lotta al contante. Obiettivo degli uffici postali no cash è migliorare ulteriormente il livello del servizio in termini di professionalità delle risorse e di qualità delle dotazioni tecnologiche, incentivare l’uso dei sistemi di pagamento alternativi al contante, in armonia con il progetto Sepa (Single Euro Payments Area – area unica dei pagamenti in euro) sostenuto dalla Banca d’Italia, che mira a estendere il processo di integrazione europea ai pagamenti al dettaglio in euro effettuati con strumenti diversi dal contante. Poste Italiane già da tempo ha accolto gli inviti delle istituzioni governative nazionali e comunitarie ad allineare il Paese al resto d’Europa in termini di penetrazione degli strumenti innovativi di pagamento ed è impegnata in iniziative di war on cash forte della propria leadership nell’emissione di carte di pagamento (oltre 11 milioni) e della propria presenza capillare sul territorio.

Più sicurezza e efficienza nelle operazioni. L’uso dei sistemi di pagamento alternativi al contante è anche un importate strumento per garantire maggiore sicurezza, evitando il rischio di rapine, ma servirà anche a garantire una più elevata efficienza e semplificare delle attività operative dell’ufficio postale.

Chi utilizzerà il nuovo ufficio postale. La sperimentazione del nuovo tipo di ufficio postale ha l’obiettivo di migliorare lo standard qualitativo del servizio a beneficio dei cittadini e della piccola e media impresa. A questi, il nuovo ufficio offrirà un ambiente personalizzato con un livello di riservatezza ancora più elevato. Accanto al direttore dell’ufficio postale ed agli sportellisti, nel nuovo ufficio opererà infatti personale formato appositamente per la clientela retail e per la piccola-media impresa.

Accesso solo con la carta elettronica. L’ingresso all’ufficio postale sarà consentito solo attraverso l’utilizzo di tessere: un lettore ottico collocato all’esterno dell’ufficio permetterà l’ingresso ai titolari di Postamat, Bancomat, prepagata Postepay oppure carta di credito emessa da qualsiasi istituto di credito.

imagesTutti i cittadini della Campania, le associazioni di volontariato iscritte all’albo regionale e nazionale della Protezione Civile e le parrocchie della Campania possono raccogliere e consegnare carta e cartoni, imballaggi di plastica, di vetro, di alluminio e di acciaio direttamente ai Centri di Raccolta allestiti presso le piattaforme convenzionate con il Consorzio Nazionale Imballaggi (Conai), ricevendo in cambio un corrispettivo!

Di seguito i termini in cui si articola il progetto “Campania Pulita”:

– Il decreto legge n. 172 del 6 novembre 2008 e successiva ordinanza n. 3715 consentono ai cittadini campani di consegnare singole tipologie di imballaggi usati presso strutture identificate ottenendo un corrispettivo economico commisurato ai quantitativi conferiti.

– CONAI ha predisposto, in collaborazione con i Consorzi di Filiera, la Protezione Civile e la struttura Commissariale, un programma per rendere operative 15 piattaforme dal 9 dicembre, e le restanti 13 entro il 31 dicembre.

– Il progetto prevede che i singoli cittadini/associazioni/parrocchie possano conferire, presso aree delimitate delle piattaforme individuate coi Consorzi di Filiera, i propri rifiuti di imballaggi (acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro) fino a un massimo di 100 kg/giorno pro-capite.

– I cittadini dovranno conferire il materiale pulito e, ove possibile, ridotto in volume separatamente per ciascun materiale in giorni e orari predefiniti: 
    martedì, giovedì – ore 14.00 – 17.00;
    sabato ore 9.00- 13.00

Al momento del conferimento il materiale verrà pesato con apposite bilance, e il cittadino potrà così ricevere uno scontrino che attesta l’avvenuta consegna e i kg di materiale conferito. Ciò gli darà diritto a ricevere un riconoscimento economico, stabilito nel 70% in valore di quanto pattuito nell’Accordo Quadro ANCI-CONAI in vigore per i relativi materiali.

Corrispettivi per ogni 100 kg di materiale consegnato:

ACCIAIO: 5,63
ALLUMINIO: 28,80
CARTA: 1,84
PLASTICA: 18,93
VETRO: 2,17

Visualizza il centro di raccolata più vicino a te: campania_pulita_pieghevole

Per maggiori informazioni www.emergenzarifiuticampania.it – Call Center 081.2444081

UN MONDO PULITO NON HA PREZZO.I TUOI RIFIUTI SI’.
CI GUADAGNI TU. CI GUADAGNA L’AMBIENTE. CI GUADAGNA IL FUTURO!

Il Tar Campania accoglie di nuovo l’istanza di sospensiva a favore della Eurocompost “fino al completamento del recupero dei materiali già presenti nello stabilimento” , concedendo al perito nominato dal tribunale altri 30 giorni, al fine di espletare tutte le operazioni peritali; riguardo all’ASL, invece,  il suo compito di vigilare sul processo produttivo, viene prorogato per altri 20 giorni.

Tale decisione si rende necessaria, secondo il TAR, anche a causa “dell’inerzia della Pubblica Amministrazione in ordine alla vicenda in questione”, oltre che per permettere al suddetto Perito di completare il proprio operato… a questo punto ci si chiede, a chi si riferisce il TAR quando parla di Pubblica Amministrazione? Al Comune? Alla Provincia o alla Regione? Come si fa a parlare di inerzia se è proprio contro questi Enti che si è fatta opposizione? Infatti, l’azienda ha chiesto l’intervento del TAR proprio contro il Comune di Orta di Atella, la Provincia di Caserta, la Regione Campania, l’ASL Caserta 2, il Ministero della Difesa e Comando Generale dei Carabinieri e l’ARPA Campania!

Non resta che attendere il 2 Luglio, data in cui se ne discuterà il merito. Nel frattempo la cittadinanza avrà di che lamentarsi, soprattutto in vista dell’innalzamento delle temperature e dell’avvento della bella stagione. Una cosa è certa: l’inerzia non potrà essere attribuita anche alla popolazione. E’ rimasta, infatti, troppo scottata dall’esperienza della scorsa estate. Si prevedono, quindi, numerose proteste e malcontento.

 

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Necrologi

manifesto-funerario-ortese

E’ del 27 marzo il decreto emanato dal TAR di Napoli in merito al ricorso richiesto dalla Eurocompost contro i provvedimenti emanati a suo carico.

Ne pubblichiamo una parte [Fonte: www.giustizia-amministrativa.it]:

Visto il ricorso ed i motivi aggiunti, con i relativi allegati;

VISTA l’ordinanza collegiale n. 108/2009 con la quale è stata disposta la riunione dei tre ricorsi nn. 159/2009 – 172/2009 – 173/2009;

VISTI i decreti presidenziali resi “inaudita altera parte” con i quali è stata sospesa l’efficacia dei provvedimenti impugnati con i tre ricorsi principali < ai soli fini del recupero dei materiali già presenti nello stabilimento>,

VISTI i motivi aggiunti depositati il 26.03.2009 in relazione ai tre ricorsi ed aventi ad oggetto l’annullamento del Decreto Dirigenziale n. 38 del 18.03.2009 adottato dalla Giunta della Regione Campania – Settore Provinciale Ecologia, Tutela Ambiente, Disinquinamento e Protezione civile – Caserta il quale denega alla ricorrente l’autorizzazione alla continuazione delle emissioni in atmosfera e vieta alla stessa la prosecuzione delle emissioni suddette e di tutti gli atti presupposti e consequenziali;

VISTA la nota con la quale il Consulente tecnico di ufficio ha fatto presente che l’attuale chiusura dell’impianto di fatto impedisce il compimento delle operazioni affidate;

VISTA il verbale della ASL in data 18.03.2009 dal quale emerge che allo stato le riscontate maleodorante non sembrano provenire dallo stabilimento Eurocompost,

PRESO atto del fatto che alcuni dei difensori delle parti resistenti nei loro scritti hanno riconosciuto la necessità di completare per evidenti ragioni di igiene e sicurezza il ciclo di lavorazione dei materiali presenti nello stabilimento,

RITENUTO che, pertanto, occorre, da una parte, sollecitare la verifica circa la provenienza della maleodoranze e, dall’altra parte, anche al fine di prevenire ulteriori e più gravi danni all’ambiente ed alla salute dei cittadini, adottare in via di urgenza le misure idonee ad assicurare la prosecuzione della lavorazione dei soli materiali già presenti nell’impianto,

CONSIDERATO che l’udienza pubblica per l’esame nel merito dei ricorso è stata già fissata per il 2 luglio 2009,

 

 

P.Q.M.

ORDINA

al funzionario ASL responsabile del procedimento di depositare una documentata relazione in ordine agli ulteriori e doverosi accertamenti compiuti al fine di stabilire l’effettiva provenienza delle maleodoranze; a tali fini, gli assegna il termine di giorni cinque decorrente dalla data di notificazione della presente a mezzo fax a cura della parte ricorrente,

AUTORIZZA

la proroga di giorni 30 del termine già assegnato al Consulente tecnico di Ufficio,

DISPONE

la sospensione in via cautelare e di urgenza di tutti gli atti impugnati, ivi inclusi quelli oggetto dei motivi aggiunti, ai soli fini del completamento del recupero dei materiali già presenti nello stabilimento e sotto la diretta sorveglianza dei funzionari della USL,

FISSA

per il giorno 9 aprile 2009 la camera di consiglio nel corso della quale saranno esaminate le nuove domande cautelari proposte attraverso i motivi aggiunti,

(…)

Così deciso in Napoli il giorno 27/03/2009.

 

La città è il luogo in cui vivi,

dove passeggi coi tuoi figli,

ogni strada, ogni via ti appartiene

è il tuo luogo quotidiano

ove ogni giorno ne respiri l’aria

ne contempli il paesaggio

ne condividi l’esistenza.

 

E’ come la tua casa

Ti rappresenta

E come l’abito che porti

non permettere che sia macchiato

con cumuli di sacchetti sparsi qua e là

 

Se continui a buttare il sacchetto

in orari e in giorni non consentiti

nessuno lo ritirerà, rimarrà lì

a sporcare l’immagine della tua città

 

Impegnati, invece, a separare la CARTA dalla PLASTICA

il VETRO dall’UMIDO

affinché rimanga quel po’ di INDIFFERENZIATA

Non abbandonare l’INGOMBRANTE giù casa tua,

o peggio, nelle campagne, già così martoriate

soffocate da cumuli di rifiuti

non più in grado di partorire un’aria e dei frutti sani

 

Non guardare gli altri che sbagliano

perché ci può essere un altro che guarda te

e allora sarai responsabile anche per il suo errore

 

perciò, se vuoi una città differente, DIFFERENZIA!!!

iedidia